SHIATSU – CONCETTO DI MALATTIA

La malattia nella visione del pensiero orientale e dello Shiatsu.

Una introduzione

Nessun organismo vivente nasce in un contesto di perfezione assoluta, perché è frutto di una evoluzione rivolta alla sua sopravvivenza in un ambiente in continuo cambiamento. Questo vale per l’uomo, gli animali, le piante, i batteri, i funghi e i virus. Anche noi quindi nasciamo con un codice genetico ed una intelligenza biologica programmati per metterci nelle migliori condizioni di sopravvivenza.

La capacità di sopravvivenza è a sua volta legata alla flessibilità di adattamento all’ambiente che frequentiamo e ai suoi cambiamenti. E questo è il punto di partenza. Ogni qualvolta subentra uno squilibrio nel nostro “sistema operativo” o subentra una nuova condizione ambientale, subentra uno stato che chiamiamo “di malattia”.

Nell’antichità, la malattia era vista come una sorta di maledizione, per ogni sua manifestazione intervenivano i sacerdoti o gli sciamani, che chiedevano l’aiuto di forze divine o legate ad elementi naturali per ottenere la guarigione.

 

Poi, Ippocrate diede inizio a un nuovo approccio: iniziò a considerare la malattia come elemento a se stante, a separare il corpo dallo spirito e dalla mente, e ad individuare per ogni malattia una cura corrispondente.

 

Successivamente con Galileo e Cartesio si è dato un ulteriore stimolo allo sviluppo del metodo scientifico, e siamo così arrivati alla medicina moderna, che ha rappresentato nella nostra Società una evoluzione nel fornire una conoscenza analitica del corpo e delle malattie, e successivamente fornire strumenti e mezzi efficaci per la loro cura.

Perciò la nostra medicina va rispettata e per la diagnosi e gli aiuti che può dare nella gestione delle malattie.

La visione orientale

Andiamo ora a conoscere alcuni principi della malattia e della salute nella visione orientale, che ha avuto un approccio molto diverso dalla nostra.

Corpo e mente sono in stretta relazione tra di loro e il mondo degli elementi che li circonda. Il corpo, oltre che da una componente fisica, è attraversato anche da una corrispondente energetica, chiamata Qi o Ki, oppure Prana.

Quando le funzioni energetiche e fisiologiche del nostro corpo sono in armonia tra di loro e reagiscono all’ambiente e ai suoi cambiamenti in modo rapido e coordinato, siamo in uno stato di SALUTE.

Quando invece viene ad esserci uno squilibrio nel flusso energetico, con un suo ristagno da una parte o eccesso dall’altra, subentra lo stato di MALATTIA.

Cosa è la malattia?

La malattia quindi, non è altro che la rottura di un equilibrio inizialmente rivolto al mantenimento della salute, perché è sopraggiunto un cambiamento a livello energetico o ambientale. Questo nuovo stato di cose comporta la ricerca di un nuovo equilibrio, ma se non ce ne rendiamo conto e non sappiamo riportare l’equilibrio a livello energetico e la pressione ambientale (per la presenza di virus, batteri, funghi, sostanze chimiche, o stress emotivo) è elevata, compaiono i SINTOMI della malattia.  La maggior parte delle malattie non compaiono improvvisamente; alla comparsa dello squilibrio energetico o del contatto con un nuovo ambiente, il corpo inizia a mandare dei messaggi attraverso SCARICHE a livello fisico o emozionale, e se non ce ne rendiamo conto e non le prendiamo in considerazione, il passo successivo è la manifestazione acuta della malattia. Il sintomo quindi è un campanello di allarme, che richiede tutta la nostra attenzione perché ci vuole dire che qualcosa è cambiato nell’equilibrio della nostra salute e lo sta mettendo in crisi.

Se non ascoltiamo questo segnale, lo stato di salute peggiora.

Nella nostra esperienza di vita, il corpo e la mente sono i nostri migliori alleati, e vanno ascoltati e rispettati. La malattia si può quindi considerare come un aspetto complementare del nostro stato di salute, fa parte della nostra esperienza di vita, e alla sua manifestazione va prestata attenzione perché ci sta comunicando la rottura di un equilibrio che può arrivare a compromettere la nostra stessa sopravvivenza.

Sotto questo aspetto la malattia può diventare quindi un importante alleato che ci aiuta a prendere una maggiore coscienza della nostra vita, del nostro stile comportamentale, della nostra alimentazione o dell’ambiente che stiamo frequentando.

Può quindi diventare uno strumento di crescita evolutiva.

Cosa può fare lo Shiatsu?

Lo Shiatsu, il Do-In e in genere molte pratiche della medicina classica orientale, mirano a comprendere lo squilibrio energetico alla base della comparsa della malattia e successivamente a stimolare la nostra innata capacità di autoguarigione legata alla sopravvivenza della specie. Queste pratiche mettono in ordine il nostro equilibrio energetico, danno armonia all’unità corpo/mente e ci pongono nelle condizioni di recuperare e mantenere la salute.

Ciò che deve essere chiaro è che non sostituiscono la diagnosi e cura medica, che è di chiara competenza della nostra medicina.

Nei nostri comportamenti, lo scorretto utilizzo della nostra medicina lo abbiamo quando alla comparsa dei sintomi di malattia li mettiamo a tacere con i farmaci. Questi diventano necessari in condizioni di emergenza o quando la malattia si sta evolvendo per nostra disattenzione, perché se non abbiamo capito i nostri squilibri energetici e mantenuto uno stile di vita e alimentare non allineato con il mantenimento della salute, non possiamo certamente pretendere di guarire da soli.

In uno stadio di malattia iniziale, diagnosticata da un medico, mettere a tacere i sintomi ad esempio con un antidolorifico o antinfiammatorio, senza prendere in esame da cosa sono stati causati, vuol dire mantenere le condizioni della sua causa, e prima o poi ci presenterà il conto finale.

Rispetto quindi per la nostra medicina, che rappresenta una grande risorsa di conoscenze e strumenti, e ancor prima, rispetto per noi stessi. Prendiamoci quindi il tempo di ascoltarci, di alimentarci con cibi naturali e biologici, masticare bene, fare attività fisica, praticare le discipline orientali, da sempre attente all’equilibrio energetico. Tra queste, mi soffermo sullo Shiatsu perché ha il grande vantaggio che l’operatore professionista è in grado di valutare lo stato energetico del ricevente, e quindi può prontamente agire sul suo riequilibrio.

Non ultimo, è importante che ognuno di noi prenda in mano la sua vita, la rispetti e faccia il suo percorso di evoluzione personale in piena consapevolezza. A volte le malattie ce le troviamo dalla nascita o non ce le cerchiamo; in questi casi, è importante farle diventare strumenti per la nostra crescita ed esperienza evolutiva.

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