LA PELLE – ARTICOLO 2 – I TRE STRATI PRINCIPALI

L A    P E L L E
A R T I C O L O    2

La pelle: i tre strati principali

 

Vediamo subito nel dettaglio i tre strati principali di cui è costituita la pelle.

 

Epidermide

È lo strato più superficiale e quello direttamente a contatto con l’ambiente.

È costituita prevalentemente da cheratinociti che, nascendo negli strati profondi, migrano lentamente verso la superficie trasformandosi progressivamente fino a diventare cellule morte ricche di cheratina.

L’epidermide non possiede vasi sanguigni: riceve ossigeno e nutrienti dal derma sottostante attraverso processi di diffusione.

Le sue funzioni principali sono barriera contro microrganismi, limitazione della perdita d’acqua, protezione chimica, difesa dai raggi ultravioletti.

L’epidermide è organizzata in cinque livelli.

  1. Strato basale: è il più profondo e vi si trovano cellule staminali epidermiche, cheratinociti giovani, melanociti e cellule di Merkel.
  2. Strato spinoso: qui le cellule iniziano a produrre grandi quantità di cheratina e sono unite da numerosi desmosomi che conferiscono robustezza al tessuto; sono presenti anche le cellule di Langerhans, fondamentali per la difesa immunitaria.
  3. Strato granuloso: le cellule producono granuli contenenti sostanze indispensabili per costruire la barriera cutanea; qui inizia la trasformazione verso la cheratinizzazione completa.
  4. Strato lucido: presente soltanto nella pelle molto spessa, come quella delle mani e dei piedi, contribuisce alla resistenza meccanica.
  5. Strato corneo: è formato da cellule ormai prive di nucleo, completamente cheratinizzate.; queste cellule, dette corneociti, costituiscono la prima barriera contro il mondo esterno. Ogni giorno milioni di corneociti vengono eliminati (desquamazione) e sostituiti da nuove cellule provenienti dagli strati profondi.

 

Il derma

Sotto l’epidermide si trova il derma. È un tessuto connettivo ricco di fibre collagene, fibre elastiche, acido ialuronico, fibroblasti, vasi sanguigni, terminazioni nervose, follicoli piliferi, ghiandole sebacee, ghiandole sudoripare. Il derma rappresenta la struttura di sostegno della pelle. Da esso dipendono elasticità, tonicità, resistenza e idratazione. Con il passare degli anni il derma perde progressivamente collagene, elastina e acido ialuronico, contribuendo alla comparsa dei segni dell’invecchiamento.

 

L’ipoderma

L’ipoderma, o tessuto sottocutaneo, collega la pelle ai muscoli e alle strutture profonde. È composto prevalentemente da cellule adipose. Le sue principali funzioni sono isolamento termico, riserva energetica, protezione dagli urti, modellamento delle forme corporee.

Lo spessore dell’ipoderma varia in funzione dell’età, del sesso, della genetica e dello stile di vita.

 

Curiosità: la desquamazione non è un semplice “distacco” di cellule ma un meccanismo finemente regolato. Speciali enzimi degradano progressivamente i corneodesmosomi, le strutture che tengono uniti i corneociti. Se questo equilibrio si altera, possono comparire pelle secca, ispessimenti cutanei o, al contrario, una barriera cutanea più fragile.

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