LA PELLE – ARTICOLO 6 – L’INVECCHIAMENTO

L A    P E L L E
A R T I C O L O    6

La pelle: l’invecchiamento

 

Con il passare degli anni la produzione di queste molecole da parte dei fibroblasti nel derma diminuisce, mentre aumenta la loro degradazione nella matrice extracellulare. È proprio questo squilibrio il principale responsabile della comparsa delle rughe, della perdita di tono e della riduzione dell’idratazione cutanea.

Il derma è in continuo rinnovamento. Ogni giorno avvengono due processi opposti: sintesi di nuove fibre e degradazione delle fibre vecchie. In condizioni normali questi processi sono perfettamente bilanciati ma quando la degradazione supera la sintesi il derma perde progressivamente qualità. La degradazione del collagene è affidata a enzimi chiamati metalloproteinasi della matrice (MMP): questi enzimi sono indispensabili per eliminare fibre danneggiate e consentire il rimodellamento dei tessuti.

Il problema nasce quando vengono prodotti in eccesso; i raggi ultravioletti, il fumo di sigaretta, l’infiammazione cronica e lo stress ossidativo aumentano l’attività delle metalloproteinasi, accelerando la distruzione del collagene.

Con il passare degli anni diminuisce l’attività dei fibroblasti, rallenta la sintesi di collagene, l’elastina si frammenta, l’acido ialuronico diminuisce, aumenta l’attività delle metalloproteinasi, cresce lo stress ossidativo. Il risultato è un derma più sottile, meno elastico e meno idratato e clinicamente compaiono rughe, lassità, perdita di tono, riduzione della luminosità, maggiore fragilità cutanea.

Cosa si può fare per rallentare l’invecchiamento?

I trattamenti estetici non sostituiscono il collagene perso, ma possono contribuire a creare condizioni favorevoli al mantenimento della matrice extracellulare.

Tecnologie come la radiofrequenza, la fotobiomodulazione con LED rossi, gli ultrasuoni possono stimolare i fibroblasti attraverso meccanismi biologici ben studiati, inducendo la produzione di nuovi componenti della matrice.

Anche una corretta skincare quotidiana, ricca di ingredienti come vitamina C, peptidi, niacinamide (forma attiva della vitamina B3) e retinoidi (forma attiva della vitamina A), può supportare nel tempo l’attività dei fibroblasti e contribuire a proteggere il collagene esistente.

È importante però ricordare che nessun cosmetico “aggiunge” collagene al derma: ciò che può fare è favorire un ambiente biologico più favorevole o stimolare indirettamente le cellule responsabili della sua sintesi. Infatti il collagene ha un peso molecolare enorme e non riesce a penetrare nel derma per cui nei cosmetici viene spesso idrolizzato (scomposto enzimaticamente) per ridurne drasticamente le dimensioni e facilitarne l’assorbimento da parte dell’organismo, portando i frammenti (peptidi) a un peso molecolare ridotto di un fattore 100.

La produzione di una singola molecola di collagene di tipo I avviene attraverso diverse fasi:

  • nel fibroblasto, il DNA viene copiato in RNA messaggero e poi utilizzato dai ribosomi per costruire le catene proteiche di pro-α-collagene (tale sintesi richiede indicativamente alcuni minuti);
  • prima di uscire dalla cellula, il collagene deve essere “preparato”: idrossilazione degli aminoacidi prolina e lisina; aggiunta di zuccheri; formazione della tripla elica; assemblaggio del pro-collagene (tale fase richiede generalmente decine di minuti fino a qualche ora). La vitamina C è fondamentale proprio qui: senza di essa gli enzimi che stabilizzano il collagene funzionano male;
  • il fibroblasto espelle il pro-collagene nello spazio extracellulare, poi enzimi specifici rimuovono le estremità della molecola, trasformandolo in collagene maturo e successivamente le molecole si organizzano in fibrille e formano fibre resistenti grazie ai legami crociati (questa fase può richiedere giorni o settimane).

Un fibroblasto attivo può produrre migliaia o milioni di molecole al giorno, ma il valore varia enormemente in base allo stimolo biologico.

Un fibroblasto, stimolato da fattori di crescita, stimolazione meccanica controllata, retinoidi, può aumentare molto la sintesi.

Articolo precedente
LA PELLE – ARTICOLO 5 – COLLAGENE, ELASTINA E ACIDO IALURONICO