GUIDA ALLA CELLULITE – ARTICOLO 10 – FOCUS SUL “BRUCIARE I GRASSI”

G U I D A    A L L A    C E L L U L I T E
A R T I C O L O    10

La cellulite: focus sul “bruciare i grassi”

 

Come si fa a “bruciare i grassi”? Quali processi biologici è necessario avvengano?

Vediamolo.

Si parte dalla lipolisi (processo metabolico di scissione dei trigliceridi); non è un evento casuale, è una risposta regolata finemente dall’organismo quando serve energia.

Gli adipociti immagazzinano energia sotto forma di trigliceridi. Quando il corpo entra in una condizione di richiesta energetica (ad esempio durante attività fisica, digiuno o anche semplicemente tra un pasto e l’altro) attiva segnali ormonali specifici come l’adrenalina e la noradrenalina; a livello cellulare, questi segnali attivano lipasi ormone-sensibile (HSL) e lipasi adiposa dei trigliceridi (ATGL), enzimi che scompongono i trigliceridi in acidi grassi e glicerolo.

Gli acidi grassi escono dagli adipociti ed entrano nel circolo sanguigno, dove si legano all’albumina (una proteina trasportatrice); da lì vengono consegnati ai tessuti che hanno bisogno di energia, soprattutto muscoli (durante attività fisica), cuore (che usa molti acidi grassi) e fegato; una volta dentro le cellule, gli acidi grassi vengono trasportati nei mitocondri e ossidati (bruciati) producendo ATP (energia), attraverso un insieme di processi biochimici (catabolismo) che sono la β-ossidazione, il Ciclo di Krebs e la Catena di trasporto degli elettroni (fosforilazione ossidativa).

Il glicerolo invece viene trasportato al fegato, dove può essere convertito in glucosio oppure riutilizzato per sintetizzare nuovi lipidi.

Per cui: il fatto che i trigliceridi vengano “liberati” dagli adipociti non significa automaticamente che vengano “eliminati”: Se il corpo non ha bisogno di energia oppure l’attività fisica è insufficiente gli acidi grassi possono essere riesterificati (cioè vengono riattaccati al glicerolo per ricostruire una molecola di trigliceride) ed essere immagazzinati nuovamente negli adipociti.

Nel contesto della cellulite, la lipolisi è fondamentale perché riduce il volume degli adipociti. Tuttavia se la circolazione è scarsa gli acidi grassi vengono mobilizzati con difficoltà e se non vengono ossidati tendono a essere riaccumulati.

Ecco perché l’attività fisica costante è decisiva: non solo attiva la lipolisi, ma garantisce anche che i grassi liberati vengano effettivamente utilizzati, “bruciati” come carburante per avere energia.

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