PROTEZIONE SOLARE

P R O T E Z I O N E    S O L A R E
Introduzione

La protezione dai raggi UV del sole è da tenere in considerazione ogniqualvolta ci si espone al sole, non solo in ambito vacanziero ma anche per esempio in ambito lavorativo o sportivo. Vediamo perché. Valutiamo i rischi che si corrono in una anche non eccessiva ma scorretta esposizione al sole.

Rischi

L’esposizione ai raggi UV del sole, oltre al rischio di eritemi solari (bruciature), è una delle principali cause dell’invecchiamento precoce della pelle, poiché può causare danni alle fibre di collagene ed elastina della pelle, causando la comparsa di rughe, macchie scure e perdita di elasticità della pelle.

L’esposizione ai raggi UV del sole può aumentare inoltre la comparsa di nuovi nevi e il rischio di cancro della pelle; le persone con una storia familiare di melanoma o altri tipi di cancro della pelle dovrebbero consultare un dermatologo per una valutazione del rischio e per ulteriori consigli sulla prevenzione del cancro della pelle.

 

Metodi di protezione

E’ molto utile adottare misure di protezione solare come l’uso di abbigliamento protettivo, cappelli e occhiali da sole con protezione UV e cercare l’ombra durante le ore di punta del sole. Inoltre è un’ottima iniziativa effettuare regolari controlli della pelle e segnalare eventuali cambiamenti o nuovi sintomi al proprio medico. Quando si è esposti diventa però fondamentale l’uso di creme solari protettive.

 

Le creme protettive

Le creme per la protezione solare aiutano a prevenire i danni alla pelle creando una barriera che assorbe o riflette i raggi UV. Da notare che l’uso di creme solari non garantisce la prevenzione del cancro della pelle o di altri danni alla pelle ma ciò non diminuisce la loro importanza.

Le creme solari non offrono tutte la stessa protezione contro i raggi UV, e la protezione solare adeguata dipende da diversi fattori, tra cui il fattore di protezione solare (SPF) e la quantità e la frequenza di applicazione della crema solare.

Noi raccomandano di conoscere il proprio fototipo e di utilizzare una crema solare con un SPF che lo rispetti e di applicarla generosamente e frequentemente, soprattutto quando si è esposti al sole per periodi prolungati. Da ricordare poi che l’esposizione ai raggi UV del sole può verificarsi anche in giorni nuvolosi o in ambienti chiusi con finestre esposte al sole, quindi è importante utilizzare la crema solare ogni volta che ci si espone ai raggi UV.

La crema solare va applicata 15-30 minuti prima dell’esposizione al sole e riapplicata ogni due ore, o dopo essersi bagnati o dopo aver sudato, in quantità sufficiente per ottenere una protezione adeguata.

Composizione delle creme solari protettive

Le creme solari protettive contengono diversi principi attivi che agiscono per proteggere la pelle dai danni causati dai raggi UV. Si dividono in filtri solari minerali e chimici e sostanze coadiuvanti che possono avere funzione idratante, lenitiva e stabilizzante.

Gli ingredienti attivi nelle creme solari protettive possono variare a seconda del marchio e del tipo di crema solare, ma tutti sono  appositamente formulati per proteggere la pelle dai danni causati dai raggi UV. La UE sottopone a controlli periodici tutti gli ingredienti cosmetici con lo scopo di valutarne la sicurezza.

Filtri solari minerali

Tra i principali filtri solari minerali (detti anche fisici), utilizzati con la funzione di creare una barriera fisica sulla pelle per riflettere i raggi UV, si annoverano l’ossido di zinco e il biossido di titanio: nanopolveri bianche, ovvero particelle inorganiche di piccolissimo diametro, che si distribuiscono omogeneamente, stabilizzate attraverso il rivestimento che impedisce loro di aggregarsi e gli antiossidanti che le proteggono dall’ossidazione; essi sono fotostabili e inerti, cioè mantengono inalterata la capacità schermante nel tempo e non interagiscono con i filtri chimici.

Filtri solari chimici

Vari filtri solari chimici sono ammessi nell’UE; sono stati ampiamente studiati e per la loro sicurezza ed efficacia sono considerati generalmente sicuri per l’uso umano. I filtri chimici sono sostanze organiche che agiscono come la melanina, il pigmento cutaneo, ossia assorbono gli UV per poi emettere radiazioni innocue sotto forma di calore sulla pelle. A differenza dei filtri fisici, non tutti sono fotostabili e capaci di schermare gli UVA (responsabili dell’invecchiamento) e gli UVB (causa di eritemi e tumori); di conseguenza, ai fini di migliorarne la stabilità e lo spettro di azione, vengono usati in miscela.

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