GUIDA ALLA CELLULITE – ARTICOLO 13 – IDRATAZIONE ADEGUATA

G U I D A    A L L A    C E L L U L I T E
A R T I C O L O    13

La cellulite: idratazione adeguata

 

Il corpo umano è costituito in media per il 60% da acqua, con variazioni a seconda dell’età e del sesso. L’acqua è una componente fondamentale della salute del nostro organismo e permette di svolgere numerose attività. Per esempio, il sangue contiene circa il 92% di acqua, necessaria per il trasporto dei prodotti del metabolismo e degli scarti verso gli organi del corpo; circa il 70-75% dei muscoli è costituito da acqua, che permette loro di svolgere le proprie attività motorie al punto che il livello di idratazione è direttamente proporzionale alla performance sportiva.

Quando l’organismo è disidratato, attiva diversi meccanismi ormonali e fisiologici per conservare l’acqua disponibile. Questo può paradossalmente favorire la ritenzione idrica e il ristagno dei liquidi nei tessuti, soprattutto in zone predisposte come gambe, cosce e caviglie.

Le cellule lavorano in un ambiente ricco di acqua. Molte reazioni metaboliche, comprese quelle che trasformano nutrienti in energia, avvengono proprio grazie alla presenza di un corretto equilibrio idrico.

Quando manca acqua gli enzimi lavorano meno efficacemente; le reazioni cellulari diventano più lente; il trasporto di nutrienti e ossigeno si riduce; aumenta l’accumulo di scorie metaboliche. Il risultato è una minore efficienza energetica dell’intero organismo.

Quando beviamo poco, il cervello rileva una diminuzione dei liquidi corporei e aumenta la produzione di ormone antidiuretico, chiamato anche vasopressina. Questo ormone segnala ai reni di trattenere più acqua, riducendo la quantità di urina prodotta; il risultato è che il corpo cerca di conservare ogni goccia disponibile, favorendo accumuli di liquidi nei tessuti.

Se il corpo è poco idratato, il sangue diventa relativamente più concentrato e viscoso; questo può rallentare il microcircolo e rendere meno efficiente il ritorno venoso e linfatico.

La disidratazione può aumentare lo stress cellulare e favorire microprocessi infiammatori. I tessuti infiammati tendono a trattenere acqua nel tentativo di mantenere l’equilibrio idrico interno come risposta biologica, contribuendo ulteriormente alla sensazione di gonfiore.

Bere troppo poco può quindi portare proprio all’effetto opposto rispetto a quello desiderato: più gonfiore, più pesantezza e maggiore evidenza della cellulite. Una buona idratazione, invece, aiuta l’organismo a sentirsi “sicuro” nel liberarsi dei liquidi in eccesso.

Il fabbisogno idrico varia da persona a persona in base a età, peso, attività fisica e temperatura ambientale. In generale, si consiglia di assumere circa 1,5–2 litri di acqua al giorno, aumentando la quantità in caso di sport, caldo intenso o sudorazione elevata.

È importante distribuire l’assunzione durante tutta la giornata, evitando di bere solo quando compare la sete, che rappresenta già un segnale iniziale di disidratazione.

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