LA PELLE – ARTICOLO 3 – LE PRINCIPALI CELLULE

L A    P E L L E
A R T I C O L O    3

La pelle: le principali cellule della pelle

 

Vediamo ora quali sono le principali cellule della pelle:

  • cheratinociti: rappresentano circa il 90-95% delle cellule epidermiche e producono cheratina, una proteina resistente che rende impermeabile la superficie cutanea.
  • melanociti: producono la melanina che protegge il DNA cellulare dai danni provocati dai raggi ultravioletti; il numero di melanociti è simile in tutte le popolazioni: ciò che cambia è la quantità e il tipo di melanina prodotta.
  • fibroblasti: sono le cellule più importanti del derma e producono collagene, elastina, acido ialuronico e altre componenti della matrice extracellulare. Con l’età la loro attività diminuisce.
  • cellule di Langerhans: fanno parte del sistema immunitario: riconoscono virus, batteri e sostanze estranee, attivando le difese dell’organismo.
  • cellule di Merkel: sono coinvolte nella percezione del tatto fine e permettono di distinguere pressioni leggere e dettagli della superficie degli oggetti.

Qualche parola anche sugli annessi cutanei cioè quelle strutture specializzate comprese nella pelle: sono i follicoli piliferi che producono il pelo e partecipano alla regolazione della temperatura e alla sensibilità; le ghiandole sebacee che secernono il sebo, una sostanza lipidica che protegge la pelle, contribuisce al film idrolipidico, limita la perdita d’acqua e ostacola la proliferazione di alcuni microrganismi; le ghiandole sudoripare che producono il sudore: grazie alla sua evaporazione il corpo mantiene la temperatura entro valori compatibili con la vita.

Uno degli aspetti più sorprendenti della pelle è la sua capacità di rigenerarsi.

Le cellule dello strato basale dell’epidermide (i cheratinociti) si dividono continuamente; ogni nuova cellula impiega mediamente circa 28 giorni per raggiungere la superficie in un giovane adulto, ma questo tempo può aumentare con l’età, arrivando anche a 40-60 giorni o più.

Invece i fibroblasti del derma non hanno un ciclo di divisione regolare e continuo (il loro numero rimane relativamente stabile): nella pelle sana dell’adulto sono cellule quiescenti, cioè si dividono solo quando è necessario (possono rimanere mesi o addirittura anni senza dividersi). I fibroblasti vengono “attivati” quando la pelle ne ha bisogno, ad esempio durante la cicatrizzazione di una ferita, dopo un trauma, in seguito a ustioni, durante processi infiammatori o in risposta ad alcuni trattamenti estetici che stimolano il rimodellamento dermico come ad esempio la radiofrequenza, il LED Therapy (rosso/NIR), gli ultrasuoni vibrazionali; in queste condizioni, i fibroblasti possono entrare rapidamente nel ciclo cellulare e dividersi nell’arco di 24-48 ore.

Con l’invecchiamento non solo diminuisce il numero di fibroblasti funzionalmente attivi, ma soprattutto si riduce la loro capacità di proliferare e di sintetizzare nuove fibre di collagene ed elastina e diminuisce la quantità di acido ialuronico, per cui il derma diventa più sottile e meno elastico.

Nel prossimo articolo parleremo di un’altra funzione importante della pelle cui non abbiamo accennato: la produzione di vitamina D.

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