LA PELLE – ARTICOLO 5 – COLLAGENE, ELASTINA E ACIDO IALURONICO

L A    P E L L E
A R T I C O L O    5

La pelle: il collagene, l’elastina e l’acido ialuronico

 

Ed eccoci alla celebre triade: queste tre molecole sono i pilastri della giovinezza della pelle, ne costituiscono l’impalcatura biologica e lavorano in perfetta sinergia; il collagene conferisce resistenza, l’elastina permette ai tessuti di deformarsi e tornare alla forma originaria, mentre l’acido ialuronico mantiene l’idratazione e crea l’ambiente ideale affinché tutte le cellule possano svolgere le proprie funzioni.

Il collagene è la proteina più abbondante dell’organismo umano, è formato da tre catene polipeptidiche avvolte tra loro in una struttura a tripla elica, estremamente resistente. Questa particolare organizzazione rende il collagene uno dei materiali biologici più robusti presenti in natura. Sono stati identificati almeno 28 tipi di collagene, ma nella cute predominano il collagene di tipo I (il più abbondante: conferisce resistenza meccanica, compattezza, tonicità) e il collagene di tipo III (più sottile e meno rigido).

La sintesi del collagene avviene, come sappiamo, all’interno dei fibroblasti e il processo richiede aminoacidi (glicina, prolina e lisina), vitamina C, ossigeno e numerosi enzimi.

La vitamina C è indispensabile per la corretta formazione della tripla elica. Una sua carenza provoca uno scarso collagene funzionale, come avveniva nello scorbuto.

Una volta sintetizzato, il pro-collagene viene secreto nello spazio extracellulare, dove viene trasformato in collagene maturo e organizzato in robuste fibre.

Il collagene sostiene il derma, mantiene la pelle compatta e resistente alle trazioni.

Se il collagene rappresenta il cemento armato della pelle, l’elastina è il sistema di molle che permette ai tessuti di deformarsi e ritornare alla forma originaria. Le fibre elastiche possono allungarsi fino a circa il 150% della loro lunghezza e recuperare quasi completamente la forma iniziale (l’elastina ha una struttura disordinata e flessibile). Questa caratteristica è fondamentale nelle zone del corpo sottoposte a continui movimenti, come il viso, il collo e le articolazioni. L’elastina permette alla pelle di ritornare alla forma iniziale dopo essere stata stirata, seguire i movimenti del volto, mantenere elasticità, prevenire il rilassamento cutaneo.

Quando pizzichiamo delicatamente la pelle e questa ritorna immediatamente nella posizione originale, il merito è soprattutto delle fibre elastiche.

A differenza del collagene, l’elastina viene prodotta soprattutto durante lo sviluppo e nei primi anni di vita ed è una proteina molto longeva. Nell’età adulta la sua sintesi è molto limitata.

Le principali cause di degradazione sono raggi UV, fumo, radicali liberi, infiammazione cronica, invecchiamento fisiologico. Le fibre elastiche danneggiate vengono sostituite con estrema difficoltà.

L’acido ialuronico non è una proteina, è un glicosaminoglicano, cioè una lunga catena di zuccheri complessi. È presente nella matrice extracellulare di moltissimi tessuti.

La sua caratteristica più sorprendente è la straordinaria capacità di legare acqua: una singola molecola può trattenere una quantità di acqua enormemente superiore al proprio peso, formando un gel altamente idratato. Questo conferisce al derma volume, turgore, elasticità, capacità di assorbire gli urti. L’acido ialuronico mantiene idratata la matrice extracellulare, facilita gli scambi tra cellule e capillari, permette la diffusione di nutrienti e ossigeno.

È quindi molto più di un semplice “idratante”: rappresenta un elemento fondamentale dell’ambiente biologico in cui vivono le cellule del derma.

Nel prossimo articolo vedremo come avviene l’invecchiamento della pelle.

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