GUIDA ALLA CELLULITE – ARTICOLO 2 – FATTORI EZIOLOGICI

G U I D A    A L L A    C E L L U L I T E
A R T I C O L O    2

La cellulite: i fattori eziologici principali

 

La cellulite è una condizione fisiologica che riguarda circa l’80–90% delle donne, indipendentemente da peso ed età. Non si tratta di semplice accumulo adiposo, ma come detto nel precedente articolo della rubrica, di una alterazione strutturale dell’ipoderma.

Vediamo cosa significa.

L’ipoderma (tessuto sottocutaneo) è lo strato più profondo della pelle, collega la pelle ai muscoli sottostanti ed è composto principalmente da tessuto adiposo che contiene adipociti, cellule piene di trigliceridi; vi sono poi fibre collagene ed elastiche immerse nella matrice extracellulare e setti fibrosi che compartimentano l’ipoderma in lobuli.

Per diverse cause, che vedremo, i setti connettivali si ispessiscono, si irrigidiscono (meno elasticità) e i miofibroblasti in loro prossimità esercitano una forza retrattiva verso il basso: è in questo modo che si formano le fossette della cellulite. Se poi gli adipociti si riempiono (ipertrofia) di trigliceridi (grasso) il volume dei lobuli aumenta, spingono verso l’alto (protusione) e compare l’aspetto a “buccia d’arancia”.

Ma quali sono le cause (i fattori eziologici) di queste alterazioni strutturali?
Questi sono i fattori eziologici principali:
• Disfunzione del microcircolo venoso-linfatico
• Assetto ormonale (estrogeni)
• Predisposizione genetica
• Sedentarietà
• Stato infiammatorio di basso grado

Nel prossimo articolo vedremo nel dettaglio ognuno di questi fattori.

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